Un Private Branch Exchange, o PBX, è un sistema utilizzato per instradare le chiamate telefoniche interne ed esterne. Questo sistema è composto da trunk (linee telefoniche) ed endpoint (telefoni) e collega i chiamanti con i destinatari desiderati.

Oggi è comune prendere il cellulare e fare una chiamata senza pensarci troppo, ma in passato non era così semplice, facile o economico. Esploriamo l’evoluzione del PBX e il contributo di Bicom Systems in questo percorso.

1876-1902: La nascita del centralino PBX

Qualsiasi storia sulle telecomunicazioni inizia nel lontano 1876, quando Alexander Graham Bell inventò il telefono (fonte). La sua tecnologia rivoluzionaria segnò l’inizio di un secolo di innovazioni e continue ricerche per migliorare le comunicazioni per privati e aziende.

Pochi anni dopo l’invenzione del telefono, vennero introdotti centralini manuali con operatori umani che ricevevano le chiamate e le instradavano collegando fisicamente i cavi telefonici alle prese corrispondenti.

Nonostante il concetto di comunicare via telefono fosse entusiasmante e incredibile, la tecnologia presentava alcuni chiari inconvenienti. Tutte le comunicazioni, comprese le chiamate interne alle aziende o organizzazioni, dovevano passare attraverso il centralino pubblico. Questo non solo era costoso, ma anche ingombrante e un po’ invadente.

Le sfide spesso generano innovazione, anche cento anni fa. Le persone e le organizzazioni che desideravano gestire internamente le loro comunicazioni iniziarono a investire in centralini privati e ad assumere operatori propri.

Il primo PBX primordiale fu installato nel 1879 presso la Old Soldiers’ Home a Dayton, Ohio, sotto forma di un semplice centralino che collegava la linea principale – collegata alla centrale pubblica – a sette interni. Successivamente, un gruppo di avvocati di Richmond, in Virginia, seguì l’esempio nel 1882 implementando un sistema di centralino privato. E il resto, come si suol dire, è storia.

1902-1965: dal centralino analogico a quello digitale

Nel 1902, la pratica di installare centralini privati ​​fu commercializzata da AT&T con il primo sistema PBX standard sul mercato per le organizzazioni che desideravano diventare più efficienti e ridurre la spesa per le chiamate telefoniche.

Sebbene l’investimento iniziale fosse elevato, la promessa di risparmi a lungo termine ha attirato organizzazioni con flussi di chiamate più elevati come ospedali, scuole e grandi uffici. Tuttavia, molti altri hanno continuato a fare affidamento esclusivamente sul centralino pubblico nonostante i suoi difetti.

Dopo la fine della Grande Depressione, le imprese iniziarono a crescere e la quantità di traffico telefonico aumentò. L’instradamento manuale delle chiamate stava diventando troppo costoso e poco pratico, anche per le organizzazioni che utilizzavano internamente un centralino privato.

Nello stesso momento in cui cresceva il malcontento nei confronti del sistema esistente, il passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale si stava diffondendo in altri settori.

Seguendo il tema dell’innovazione, all’inizio degli anni ’60 i pionieri nel campo delle telecomunicazioni inventarono il Private Automatic Branch Exchange (PABX).

Automatizzando il tradizionale PBX, le reti telefoniche dedicate sono diventate più efficienti e meno costose, aprendo l’accesso a più aziende e organizzazioni.

1965-1995: L'era del PBX elettronico

È stata ancora una volta AT&T a cementare questa nuova tendenza nel settore costruendo la prima rete a commutazione elettronica, chiamata No. 1 ESS o “1ESS” nel 1965 nel New Jersey. Utilizzando un computer invece di un operatore umano per indirizzare le chiamate, questo passo rivoluzionario ha reso la telefonia più economica ed efficiente in termini di tempo che mai. 

Allo stesso tempo, Northern Telecom (Nortel) era impegnata a creare il proprio switch a controllo elettronico, lanciando il PBX SG-1 o “Pulse” nel 1972. Nel 1979 avevano presentato il DMS-100, uno switch digitale in grado di supportare fino a 100.000 righe.

Così la commutazione elettronica alimentata da computer sostituì ufficialmente i centralini manuali con operatore e la telefonia non solo diventò meno costosa, ma cominciò anche ad includere nuove ed entusiasmanti funzionalità come:

  • Segreteria telefonica
  • Inoltro chiamata
  • Chiamata in attesa
  • ID chiamante
  • Chiamata in conferenza

Con il miglioramento della tecnologia, è migliorata anche la qualità delle chiamate, tanto che la comunicazione telefonica è diventata più efficiente e meno soggetta a incomprensioni o ritardi.

Poiché il routing manuale è diventato obsoleto, il termine Private Automatic Branch Exchanges (PABX) ha abbandonato la “A” per rimanere Private Branch Exchange (PBX). Nuove funzionalità hanno continuato ad emergere, inclusa l’integrazione dei dati e opzioni di routing più avanzate.

Nonostante tutti questi cambiamenti positivi, è emerso il desiderio di una migliore scalabilità e flessibilità, e così sono iniziate le conversazioni sulla tecnologia di commutazione di pacchetto e sull’hosting.

1995-2004: L'ascesa del VoIP e del centralino IP

Parallelamente alla continua evoluzione del PBX, la tecnologia VoIP (Voice over Internet Protocol) si stava sviluppando in altri laboratori. La prima soluzione VoIP commerciale è nata nel 1995, creata da VocalTec Communications. Il VocalTec Internet Phone consentiva agli utenti di effettuare chiamate tramite la propria connessione Internet, cambiando per sempre il panorama della telefonia.

Ovviamente l’enorme vantaggio di effettuare chiamate tramite Internet è stato il risparmio sui costi, ma la tecnologia VoIP ha portato una serie di altri vantaggi e funzionalità come softphone, menu e routing IVR (Interactive Voice Response) e registrazione delle chiamate. Il mercato ha sfruttato questa nuova tecnologia e nel 2003 il 25% di tutte le chiamate vocali erano effettuate tramite VoIP ( fonte ).

La tecnologia VoIP è stata integrata con il tradizionale PBX per creare sistemi IP PBX che offrissero nuove funzionalità e canali di comunicazione a un prezzo più accessibile. Era un periodo entusiasmante di innovazione e le possibilità sembravano infinite.

Una possibilità offerta dalla tecnologia VoIP è stata l’implementazione del PBX come software. Nel 1999, Mark Spencer ha creato Asterisk come software PBX open source. Questo diventerebbe un quadro per inventare piattaforme di comunicazione che potrebbero essere personalizzabili, flessibili e scalabili.

2004-2024: Cloud e Comunicazioni Unificate

Con l’avvento del Cloud Computing, il panorama dei PBX è stato nuovamente modificato e migliorato. I sistemi PBX, ora potevano essere ospitati nel Cloud, riducendo notevolmente i costi e la manodopera e aumentando la capacità di scalabilità. Si è trattato di un’ottima notizia per le aziende con budget ridotti che dal quel momento potevano accedere a una soluzione personalizzabile e scalabile adatta alle proprie esigenze aziendali. I fornitori di soluzioni cloud si assunsero l’onere della manutenzione e degli aggiornamenti, rendendola una soluzione senza problemi per le organizzazioni impegnate.

Bicom Systems ha adottato rapidamente la tecnologia Cloud, offrendo PBXware con opzioni di implementazione flessibili. La nostra edizione PBX multi-tenant sfrutta appieno il cloud per supportare tenant illimitati e scalabilità.

Ma l’innovazione del 21° secolo non si ferma qui, poiché le Unified Communications (UC) rappresentano un connubio tra funzionalità avanzate ed estrema semplicità. La telefonia PBX è incorporata in modo invisibile nella soluzione UC, senza che l’acquirente si preoccupi troppo della tecnologia che alimenta le proprie comunicazioni. Più importanti sono le funzionalità in superficie, tra cui videochiamate e chiamate vocali, messaggistica istantanea, presenza e altri strumenti di collaborazione avanzati. 

Bicom Systems ha introdotto Communicator , l’app per le comunicazioni unificate nel 2008.

Communicator sfrutta tutta la potenza di Unified Communications as a Solution (UCaaS) in un’interfaccia semplice e intuitiva. Oggi, Communicator è disponibile come app desktop e mobile e Web RTC, oltre a un modulo Meeting.

2024 e oltre: tecnologie emergenti

Dal 1876 al 2024, una cosa è chiara: il settore della telefonia e delle comunicazioni è stato caratterizzato da menti brillanti e innovazione sfrenata. Siamo orgogliosi di far parte di questa comunità vivace e lungimirante. L’evoluzione degli ultimi 148 anni è stata incredibile, quindi l’età dell’UCaaS lascerà sicuramente il posto a qualcosa di nuovo nei prossimi anni.

Possiamo già osservare tecnologie emergenti come Omnichannel e Intelligenza Artificiale che automatizzeranno, miglioreranno ed espanderanno ulteriormente le nostre comunicazioni. 

Il team di Bicom Systems è costantemente impegnato nella ricerca e nello sviluppo sulla base di oltre 20 anni di esperienza e del prezioso feedback dei nostri partner. Di recente abbiamo lanciato la nostra soluzione Contact Center omnicanale con la tecnologia più recente tra cui chatbot, reporting e altro ancora.

Se sei pronto per iniziare il tuo viaggio nel futuro del PBX e delle comunicazioni, contattaci oggi stesso.